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  Il Pattinaggio

A chi non è mai successo di rimanere incantato nel seguire i volteggi e i salti dei cosiddetti “angeli del pattinaggio”? Negli ultimi anni hanno avuto grandissimo successo a livello mondiale musical interamente interpretati su ghiaccio e dedicati soprattutto ai bambini. Questi spettacoli hanno fatto il giro del mondo, affascinando tutti con le suggestioni, l'energia e l’entusiasmo di una disciplina sportiva tra le più amate e seguite alle Olimpiadi invernali, proprio per l’atmosfera fantastica che crea il pattinaggio artistico su ghiaccio. Conosciamo più da vicino questo sport:
Disciplina di elevatissimo contenuto atletico e tecnico, il pattinaggio artistico (individuale o di coppia), insieme alla danza su ghiaccio e al pattinaggio sincronizzato, fa parte del “pattinaggio di figura”, specialità sportiva del pattinaggio su ghiaccio. I pattinatori eseguono, su una base musicale, degli esercizi composti appunto da “figure”: cerchi, linee, passi, trottole, piroette e salti. Questi ultimi sono soltanto uno dei principali elementi del pattinaggio artistico, ma sicuramente i più spettacolari. Per chi non ha l’occhio esperto non è facile distinguere un tipo di salto da un altro: le differenze tra di essi consistono solo nel modo in cui ci si stacca dal ghiaccio (cioè cambia il piede da cui si parte) e nella posizione che si tiene in fase aerea. Tutti si concludono, invece, nello stesso modo, ovvero si atterra sul filo destro esterno indietro (o filo esterno sinistro indietro, per i mancini).
I salti principali sono sei e si dividono in puntati (toe-loop, flip, lutz ) e scivolati (salcow, rittemberger, axel):
Toe-loop: è, tra i salti puntati, il più semplice di tutti. Si parte sul piede destro filo esterno indietro, si punta la gamba sinistra e si salta.
Salcow: è un salto non puntato. Prende il nome dal suo creatore, nonché primo campione Olimpico (1908), lo svedese Ulrich Salchow. Si parte dal filo sinistro interno indietro e la gamba destra viene portata in avanti per dare lo slancio e la rotazione nel salto.
Flip: si parte dal filo sinistro interno indietro. La gamba destra punta indietro e lontano prima del salto.
Lutz: è un salto che può sembrare identico al flip, ma è molto più difficile da eseguire perché si parte dal filo sinistro esterno indietro. Si punta la gamba destra e si salta in controrotazione, rispetto al filo di partenza, girando verso destra. Prima di eseguire questo salto, i pattinatori prendono una rincorsa molto lunga, percorrendo la diagonale della pista.
Rittberger: è un salto non puntato. Si parte sul filo esterno destro indietro. La gamba sinistra rimane davanti e appoggia sul filo interno. Si stacca con la spinta della gamba destra e si atterra sullo stesso filo di partenza.
Axel: è il salto più famoso e prende il nome dal suo creatore e primo esecutore, il norvegese Axel Paulsen. È considerato il più difficile perché è l’unico salto in cui si parte in avanti, sul filo esterno sinistro. La complessità non deriva tanto dalla tecnica di esecuzione, quanto dal blocco psicologico del pattinatore che, abituato a saltare partendo all'indietro, di schiena, ha una sensazione di "buttarsi nel vuoto". La gamba destra viene lanciata in avanti per dare la rotazione. In aria viene eseguita una rotazione e mezza.
I salti possono essere semplici (un giro), doppi (due giri), tripli (tre giri), e quadrupli (quattro giri). Esistono, poi, le combinazioni di salti, dove il secondo salto può essere un toe-loop o un rittberger. Poiché, infatti, tutti i salti atterrano sul filo esterno destro indietro, da questa posizione si possono eseguire solo questi due salti. Naturalmente è possibile inserire tra un salto e l’altro dei passi o delle mezze rotazioni in modo da cambiare filo e piede, ma in questo caso si parla di sequenza di salti e non di combinazione.
Per aumentare la difficoltà del gesto tecnico, i pattinatori di alto livello eseguono quasi sempre salti presi da passi.
Nella gara a coppie, la spettacolarità dell’esibizione è data dalla perfetta armonia degli atleti che si muovono all’unisono e dall’esecuzione di figure più complesse quali prese, sollevamenti e salti lanciati.

Quali caratteristiche fisiche e tecniche richiede e quali invece consente di sviluppare questo sport?
Il pattinaggio richiede soprattutto anni ed anni di preparazione ed un innato senso artistico ed espressivo. Molti campioni provengono dalla danza classica, avvantaggiati dalla grande agilità e coordinazione neuromuscolare, apprese con lo studio di questa disciplina; per diventare abili pattinatori, dovranno, poi, sviluppare grande forza di gambe che gli consentirà di eseguire figure ad elevata velocità. Nel pattinaggio artistico l'allenamento della tecnica è preponderante in quanto l'atleta deve migliorare la sua capacità di combinazione e strutturazione del gesto motorio e acquisire una fluidità di movimenti al fine di realizzare una perfetta esecuzione delle figure. Importante è anche il controllo dell’energia cinetica per gestire la forza nello stacco e per raggiungere tempi di volo più lunghi che rendano possibili le evoluzioni più complesse.
Velocità, sicurezza, equilibrio e coordinazione sono sicuramente abilità che i pattinatori possono perfezionare con l’impegno costante, ma anche in questa disciplina sono fondamentali le doti naturali e, in particolare, i grandi campioni del pattinaggio hanno il loro vero punto di forza nell’intensità dell’interpretazione. I più abili sono in grado di effettuare i volteggi più complicati con destrezza ed eleganza senza far trasparire alcuno sforzo fisico.

Sono molti gli appassionati di tale sport che si accostano a questa disciplina a livello amatoriale e spesso nelle città si allestiscono piste di pattinaggio sul ghiaccio, accessibili a tutti. Quali i consigli per chi vuole cimentarsi in questa attività?
Il freddo non è una buona scusa per smettere di fare sport, anzi l’attività fisica è sempre un valido aiuto nella prevenzione dei malanni di stagione perché aumenta la tolleranza alle basse temperature. Tutte le iniziative che permettono di muoversi e socializzare all’aria aperta anche nei mesi più freddi sono buone occasioni per avvicinare più persone allo sport. Ben venga un pomeriggio trascorso sui pattini da consigliare anche ai principianti; potranno andare incontro a qualche caduta, ma numerosi saranno i benefici che ne potranno derivare: flessibilità, agilità, equilibrio, tonificazione, miglioramento della circolazione e divertimento. Per prevenire i lividi e le brutte cadute basteranno un po’ di prudenza e qualche minuto di riscaldamento muscolare preventivo.

Il pattinaggio su ghiaccio e lo sport all’aria aperta possono aiutare a combattere i malesseri e i fastidi tipici della stagione invernale. Per quanto riguarda l’alimentazione quali prevenzioni e rimedi utilizzare?
È importante che l'alimentazione sia corretta ed equilibrata: un consumo adeguato di liquidi e di cibi, nelle giuste quantità, aiuta l’organismo a coprire l’incremento delle richieste metaboliche necessarie per regolare e, quindi, aumentare la temperatura corporea interna. Si consiglia, pertanto di bere almeno 2 litri di liquidi al giorno, con una preferenza verso bevande calde, come té e tisane. Per difendersi dalle insidie del freddo, sono, inoltre, molto utili spremute d'arancia e succhi di frutta che contengono vitamine e sali minerali. Anche minestroni e brodi caldi apportano liquidi e sali. In generale, è opportuno incrementare il consumo di pasti a base di frutta e verdura, poiché sono consigliati tutti gli alimenti che contengono beta carotene (precursore della vitamina A), che aiuta a rinforzare le difese immunitarie e anche gli alimenti ricchi di vitamina E. Carote, zucca, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, patate, pomodori, spinaci e carciofi rappresentano un’ottima fonte alimentare di carotenoidi; mentre la vitamina E si trova nell’olio extravergine d'oliva, condimento da preferire in assoluto. Consumare almeno tre volte a settimana la pasta con i legumi che forniscono una buona quota di fibre e proteine vegetali. Evitare, invece, di bere bevande alcoliche e superalcolici, perché possono causare un’eccessiva dispersione del calore e favoriscono l'insorgere di ipotermia.
Il freddo intenso di quest’anno ci ha portato a introdurre quantità più elevate di cibi, spesso ad alto contenuto calorico; per tornare in forma, in vista della bella stagione, è bene ridurre gradualmente le porzioni, ma soprattutto incrementare l’attività fisica.

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