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Quanti sport conosci? E di quanti avresti sempre voluto conoscere le regole, le curiosità e il regime alimentare più corretto per praticarli? Leggi qui tutte le interviste ai medici specialisti del Comitato Scientifico.
 
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Chi lo pratica dice che:
"Occorre sapere che se il Golf si avvicina alla tua vita, è difficile resistere alle sue infinite lusinghe. Infatti, nessun'altra disciplina è così totalizzante e terapeutica. Il Golf sfida i praticanti a cimentarsi con se stessi e con gli altri, imponendo un insieme di regole che, invece di spaventare, conquistano. Il Golf poi elargisce a tutti emozioni di ogni tipo, alternando attimi di pura gioia ad istanti di... vero sconforto, che però hanno breve durata. Basta esserne informati. E chi si lascia coinvolgere dedica sempre più tempo a questo sport, ricevendo tanto in cambio. Il contatto con la natura ritempra ed ispira nuove consapevolezze, invita a socializzare e crea simpatiche complicità. Ma attenzione, il Golf trasforma le persone: migliora chi sa imparare dagli errori e crea "dipendenza". Ad esempio, chi, come me, è completamente "addicted", o sta in campo oppure su Internet a scrivere di Golf nel blog !"
Trudi
Golfista e blogger
www.hcp34.it
Intervista al medico dello sport Michelangelo Giampietro

Quando arriva la stagione del golf, per gli appassionati l'Italia si trasforma in un grande green e sono sempre più numerosi i tornei organizzati nei tanti circoli presenti nel Belpaese. Il golf è tra gli sport più praticati al mondo ma, in Italia, resta ancora poco popolare e molti non lo associano nemmeno alla pratica sportiva vera e propria: troppo lento, poco dinamico e, in più, costoso e perciò riservato a pochi. Che tipo di sport è il golf?
Innanzitutto, si tratta di una vera e propria disciplina sportiva, con tanto di attività agonistica, campionati nazionali, europei e mondiali. Sport d'élite, eppure sempre più diffuso, è una validissima alternativa alle discipline più "classiche". È uno sport per tutti: chiunque e a qualunque età può praticarlo, ottenendo sia buoni risultati sportivi sia ottimi benefici in termini di salute. È vero, i costi dell'attrezzatura e dell'iscrizione ai golf club sono ancora elevati, tuttavia non impegna economicamente più dello sci o del tennis, molto più diffusi e praticati dal grande pubblico. È possibile, poi, iniziare a giocare, ad esempio, nei luoghi di villeggiatura: molti villaggi turistici sono attrezzati affinché gli ospiti possano cimentarsi in questa attività rilassante e tonificante al tempo stesso, perfetta come passatempo e davvero efficace come allenamento per il periodo di vacanza. Per quanto riguarda la dinamicità, effettivamente il golf è classificato tra le "attività di destrezza con impegno muscolare posturale e direzionale" con basse percentuali di masse muscolari impegnate e una richiesta di forza muscolare distrettuale di grado medio. Non è, però, così statico come si può pensare, soprattutto se si percorre a piedi la distanza tra il teeing-ground (piazzola di partenza) della prima buca al putting-green (piazzola di arrivo) della diciottesima buca.

Come si gioca? Che qualità possiede chi eccelle in questo sport? È necessaria una particolare preparazione atletica?
Il gioco del golf consiste nel colpire una pallina con degli appositi bastoni in modo da indirizzarla successivamente, con il minor numero di colpi, in un certo numero di buche, disposte lungo un percorso cosparso di vari ostacoli naturali e artificiali: corsi d'acqua, laghetti, banchi di sabbia, valloncelli, gruppi di alberi, cespugli... Il campo di gioco, generalmente a 9 o 18 buche, non deve rispettare standard di dimensione o di aspetto, per cui ogni area di gioco si caratterizza per il suo particolare design; poi, ovviamente, il percorso sarà ogni volta diverso e dipenderà dalla precisione dei singoli colpi di ogni giocatore. Una partita di golf si svolge in genere su 18 buche ed ha una durata media di circa 4 ore, dalle tre alle cinque ore a seconda del numero dei partecipanti (uno contro uno, due contro uno o due contro due), ma dipende anche dal livello di abilità dei giocatori! Le gare si possono svolgere in un unico giorno oppure si organizzano tornei di due o quattro rounds per più giorni consecutivi. Le partite si giocano secondo due formule: • "a buche" (match play) in cui vince chi totalizza più punti. Per ogni buca viene assegnato un singolo punto al giocatore che la conclude con il minor numero di colpi, tenuto conto di handicap, penalità e abbuoni. Al termine del percorso, dunque, verrà proclamato vincitore, il giocatore che ha vinto il maggior numero di buche;
• "a colpi" (medal play) in cui vince il concorrente che esegue l'intero percorso nel minor numero di colpi, tenuto conto, anche in questo caso, di handicap, penalità e abbuoni.

Per colpire la palla il giocatore si pone in piedi di fronte ad essa, solleva il bastone all'altezza più o meno delle spalle, a seconda della forza che vuole dare al colpo (fino a dietro la testa per i colpi più potenti), e quindi esegue con le braccia un movimento circolare chiamato swing. Ogni giocatore non può utilizzare nel corso di una partita più di 14 bastoni, ognuno con caratteristiche differenti, poiché adatti ai diversi tipi di colpi. I bastoni si dividono in due famiglie principali: i "ferri" ed i "legni". I primi permettono di tirare colpi più precisi e sono in tutto nove, ma di solito se ne usano solo sette (con numerazione continua da 3 a 9 e sono i ferri 1 e 2 a non essere più utilizzati); i legni, invece, sono 3, ma solitamente se ne utilizzano due e hanno una numerazione dispari (legno 1, 3 e 5). Per completare il set classico di bastoni, bisogna avere il driver: legno 1, che consente i colpi più lunghi in assoluto e si usa in genere per tirare il primo colpo sulle buche lunghe; il pitching wedge (o anche ferro 10); il sand wedge o 56°: ferro 11 dalla testa a forma di cuneo, che si usa quando la pallina è caduta nella sabbia; il putter: bastone dalla testa inclinata solo di pochi gradi, che si usa per far rotolare la palla verso la buca una volta raggiunto il green e forma categoria a parte, perché non viene considerato né un legno né un ferro. Esistono, infine, gli ibridi, bastoni di recente introduzione con forma simile sia ad un ferro che ad un legno e che servono per sostituire i ferri 3 e 4 di difficile utilizzo e specifici per i tiri più lunghi. La sacca da golf sarà pronta, infine, una volta inseriti anche un ombrello e il guadino o peschino per recuperare le palline finite nei laghetti, nella sabbia, tra l'erba alta o nei luoghi normalmente irraggiungibili.
Il golf è disciplinato da un gran numero di regole che prendono in considerazione tutte le possibili situazioni determinabili nel corso di una partita. L'importanza di conoscere le regole per un giocatore di golf è massima: si tratta probabilmente dell'unico sport in cui ognuno è arbitro di sé stesso e quindi onestà e rispetto devono far parte del bagaglio di ogni golfista. Inoltre, esistono procedure da seguire per non incorrere in penalità o semplicemente per sfruttare a proprio vantaggio determinate situazioni. Oltre alle regole di gioco ci sono, poi, le regole di etichetta.
Il golf non richiede qualità fisiche particolari per praticarlo: è davvero uno sport per tutti; ma è pur sempre uno sport di resistenza e la flessibilità, la destrezza, oltre alla condizione fisica generale, fanno sì che un golfista possa esprimersi ai massimi livelli in forma continuativa. Quindi chi pratica l'attività a livello agonistico, oltre alla pratica del gioco e allo studio della tecnica, deve senza dubbio allenarsi anche dal punto di vista atletico, soprattutto per rafforzare la muscolatura coinvolta nei gesti comuni alla pratica del golf e per migliorare la resistenza, riducendo al minimo il rischio di lesioni.
Caratteristica peculiare del golf, inoltre, è che lo sforzo non raggiunge mai un picco per poi arrestarsi bruscamente, ma al contrario è continuativo, ed è quindi necessario avere una grande capacità di controllo muscolare, per non perdere la precisione del tiro col passare delle ore.
Abilità balistica e grande capacità di concentrazione sono invece determinanti per stabilire il talento di un giocatore di golf, ma sono comunque requisiti che si possono acquisire con la pratica e l'allenamento.
Tiger Woods afferma che per giocare bene a golf basta portare la pallina nella sequenza inversa a quella del gioco, cioè dal green verso i tee, ma è sempre e solo il duro allenamento che crea lo swing e soprattutto il tocco giusto.

Quali sono i benefici per coloro che vogliono imitare, o meglio tentare di imitare, le gesta del mito Tiger Woods?
Giocare a golf vuol dire piacevoli camminate nel verde immersi in panorami stupendi in ogni stagione dell'anno, quindi l'effetto benefico numero uno è sicuramente la pratica all'aria aperta. Questo sport ha, inoltre, molti vantaggi dal punto di vista della salute: migliora il tono muscolare e la circolazione a livello delle articolazioni ed è benefico anche per l'umore. Come ogni altra attività sportiva praticata regolarmente comporta un miglioramento dell'assetto lipidico, cioè valori inferiori di colesterolemia e trigliceridemia e, se si affrontano i percorsi a piedi e trasportando la sacca a spalla, senza utilizzare le golf car o in compagnia di un cuddy, si ottiene anche un aumento del dispendio energetico tale da consentire un graduale dimagrimento.
Infatti, se ci si riferisce ad un giocatore di 70 chili di peso corporeo, il dispendio energetico stimato per 60 minuti d'attività, nel caso in cui ci si sposta con la car viene indicato approssimativamente in circa 240 kcalorie, mentre sale a 360 kcal quando la borsa è trasportata a tracolla dal giocatore stesso. Come per tutte le forme di attività fisica, sport e/o movimenti della vita quotidiana, ai valori sopraindicati va aggiunta o sottratta, rispettivamente, una quota pari al 10% ogni 7 chili di peso corporeo in più o in meno. In generale si stima per il golf un dispendio energetico inferiore alle 7 Kcal/minuto.

Ci sono controindicazioni alla pratica del golf?
Si tratta di un'attività sportiva adatta a tutti: dagli anziani che possono praticarlo senza rischi, anzi con sicuri benefici per l'attività cardiaca, ai più piccoli che possono svolgere attività fisica a contatto con la natura. Tutto ciò facendo, però, sempre attenzione a dosare l'impegno fisico in funzione dello stato di salute e di preparazione atletica dei singoli sportivi.
Le uniche controindicazioni valgono per chi soffre di mal di schiena, artrosi e problemi alle ginocchia, perché il cosiddetto swing può creare sollecitazioni sfavorevoli, ma è bene valutare caso per caso. Va detto anzi che per i benefici già descritti può rappresentare una proposta ideale anche come sport-terapia per varie malattie metaboliche: sovrappeso e obesità, in particolare, ma anche cardiocircolatorie, come ipertensione, cardiopatia ischemica, ecc.

Consigli nutrizionali per chi vuole cimentarsi in questa benefica disciplina sportiva? E per i golfisti professionisti, come ci si comporta in gara?
Per i golfisti di tutti i livelli si consiglia una dieta varia ed equilibrata, secondo il modello di tipo mediterraneo, che rappresenta la scelta nutrizionale più corretta e idonea a garantire salute e buone prestazioni. All'interno di un apporto energetico non molto elevato, sempre proporzionato all'effettivo dispendio di calorie, i carboidrati, soprattutto quelli complessi (gli amidi contenuti nei cereali e, in misura minore, nei legumi), meglio se integrali, devono essere i nutrienti maggiormente rappresentati (50-55%). Per quanto riguarda l'apporto proteico, chi pratica il golf, deve trovare un giusto equilibrio tra proteine di provenienza animale (carni bianche e rosse, pesci, derivati del latte) e vegetale (cereali e legumi), mentre, per la quota lipidica sarà importante non eccedere nel consumo totale, preferendo i grassi vegetali, soprattutto l'olio extravergine d'oliva, ed evitando l'apporto eccessivo di grassi animali.
Ecco qualche indicazione utile per orientarsi:
• Varia spesso le tue scelte a tavola. È facile cedere alla pigrizia e alla routine, consumando cibi identici o molto simili giorno dopo giorno;
• Pasta o riso non devono mancare nell'alimentazione dei golfisti: i carboidrati complessi devono anzi costituire la maggior parte della dieta giornaliera;
• Frutta e alimenti di origine vegetale in genere sono un must per garantire un apporto ottimale di minerali, vitamine, fibra e sostanze antiossidanti: consumane quotidianamente più porzioni;
• Modera la quantità di condimenti e usa solo o preferibilmente olio extra vergine d'oliva;
• Tra le carni preferisci quelle magre ed elimina il grasso visibile; mangia più spesso il pesce (due-tre volte a settimana); scegli formaggi più magri oppure consumane porzioni piccole;
• Bevi sempre molta acqua per contrastare la disidratazione, soprattutto sui campi, d'estate: il corpo ha bisogno di essere idratato al meglio per giocare in modo ottimale. Durante il gioco, bere poco, ma spesso. È consigliato 150 ml ogni 20 minuti;
• Prima di una partita fai un pasto facilmente digeribile e ricco di carboidrati complessi: un piatto di pasta o riso, condito con sugo leggero e poco formaggio grattugiato;
• Durante le sessioni di pratica (per gli appassionati) o di allenamento (per i professionisti), sperimentare diverse soluzioni per capire quale snack o bevanda è più indicato portare con se per consumarlo in partita o nelle gare ufficiali;
• Dopo una partita, un buon minestrone è l'alimento ideale per reintegrare le perdite di Sali minerali e vitamine;
• Se segui queste semplici regole, non è necessario ricorrere all'uso di integratori, perché tutti i fabbisogni di nutrienti sono già ampiamente soddisfatti! Ottima abitudine è invece quella di consumare frutta fresca come aiuto energetico durante il gioco e utilizzare succo di frutta diluito e arricchito con un pizzico di sale da cucina per migliorare l'idratazione, soprattutto se il gioco, come accade nel golf, supera i 60 minuti di attività. Questa "bevanda casalinga per lo sport" può risultare però troppo ricca di zuccheri, non necessari per chi gioca solo per divertimento. In questo caso, usa un succo di frutta diet: è a ridotto tenore di zuccheri, comunque dolce per la presenza di edulcoranti, e ipocalorico.

In molti golf club, la tradizione prevede di finire la partita alla "diciannovesima buca: il bar!", ovviamente per un brindisi offerto dal vincitore. Si possono consumare bevande alcoliche?
L'alcol rallenta la reidratazione e può interferire con il recupero dei carboidrati, quindi non è la scelta migliore immediatamente dopo l'attività fisica. Bere prima è anche meno indicato: attenzione, concentrazione e coordinazione motoria devono rimanere intatte per tutto il corso della partita. Il consiglio è evitare le bevande alcoliche, almeno immediatamente prima e/o dopo un impegno fisico-sportivo e comunque consumarle sempre con moderazione, preferendo quelle con più bassa gradazione alcolica, come la birra e il vino, solo in occasione dei due pasti principali della giornata e mai a stomaco vuoto o prima di mettersi alla guida di qualsiasi autoveicolo.

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