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  Il Green Volley

Chi lo pratica dice che:
"Marco Meoni, per gli amici pallavolisti e non, MEO, racconta la Green Volley attraverso la sue esperienza da campione.
Come ti sei avvicinato alla Green Volley?
E' un'attività estiva molto divertente che consente di stare allenati e vivere convivialmente con un sacco di ragazzi anche se non professionisti, ma che hanno una passione per il vollley e per il divertimento fuori dal comune.
A che età hai cominciato a praticarla e a quale età consiglieresti di iniziare a giocare?
In realtà l'ho scoperta molto tardi perchè, avendo militato per anni in Nazionale, avevo le estati occupate. Amo frequentare i tornei e il solo fatto di "viverli" mi rilassa e da modo di divertirmi.
Quali le regole principali? Similitudini e differenze rispetto alla Volley tradizionale?
Molte sono le differenze tra il grenvolley e il volley tradizionale, soprattutto a livello professionistico. Si giocano molte partite in un giorno solo, il campo è 8 x8 (e non 9x9 metri) e alcuni tipi di colpo come i pallonetti non sono consentiti. Si gioca o solo uomini o solo donne o misto...ma la cosà più interessante è che le regole si possono decidere internamente, quindi l'organizzazione ha lo spazio di poter gestire i tornei in base alla quantità di squadre e alla capacità tecnica dei suoi partecipanti.
Per chi è particolarmente indicato questo sport e quali benefici ha su corpo e mente?
E' indicato a tutte le persone che abbiano voglia di passare un week end spensierato, in mezzo ai giovani, all'aria aperta e nel divertimento. Uno stop al difficile lavoro d'ufficio o meno estivo.
Qual è l'allenamento più adatto? Quali le doti fisiche (naturali e acquisite) che migliorano le performance?
Chiaramente saper giocare a pallavolo è la dote che più può aiutare per il greenvolley, e in questo i più alti possono essere agevolati nella parte offensiva di attacco o muro, mentre i più agili e piccolini, in quella difensiva e di ricezione.
Quanto conta il feeling con i compagni di squadra e cosa insegna il gioco in team?
Indipendentemente dallo sport che si pratica, il concetto di squadra è fondamentale nell'attività motoria come nella vita. il lavoro comune per il raggiungimento di un obiettivo e il sale della crescita di una persona.
"
Marco Meoni
www.marcomeoni.it
Intervista al medico dello sport Michelangelo Giampietro

Insieme al beach-volley, la pallavolo su prato rappresenta l'affascinante variante estiva della classica versione indoor. Che differenze ci sono tra queste tre tipologie della stessa disciplina o meglio cosa cambia a seconda del terreno in cui si gioca?
Non cambia solamente il terreno, che rende sicuramente diversa la modalità di gioco, sono diverse (anche se di poco) le dimensioni dei campi, ma varia innanzitutto il numero di giocatori e, quindi, di ruoli in campo con conseguenti sostanziali differenze proprio nel sistema e nella tattica di gioco. Giocare su un manto erboso, poi, piuttosto che sul pavimento in taraflex o sulla sabbia, modifica, oltretutto, la preparazione dei salti e la ricaduta. Mentre la pallavolo indoor si gioca 6 contro 6 e il beach volley prevede la formula 2x2, per quanto riguarda il green volley ci sono diverse categorie, che si differenziano fondamentalmente per il numero dei giocatori e la presenza di squadre miste o divise per sesso: 3x3 maschile, 4x4 misto, ect. Esiste anche una versione di green volley 2x2 molto divertente e particolare, praticata per lo più negli Stati Uniti, che si chiama reverse-coed (letteralmente, “misto al contrario”). La squadra è composta da una donna e un uomo, ma soltanto la donna ha la possibilità di schiacciare in prima riga, l'uomo può farlo solo saltando dietro la riga dei 3 metri. Altre differenze si trovano nella lunghezza dei campi e nelle posizioni delle righe di divisione, ma non nell'altezza della rete. 8 metri per 8 è la grandezza d'ogni metà campo nel beach volley, 9x9 quella della pallavolo, variabili nel green volley. La rete in tutte e 3 le discipline è alta 2,43 metri per i maschi e 2,24 metri per le donne. Si mantiene, ovviamente, la rete femminile per le squadre miste.

Quali caratteristiche fisiche bisogna avere per poter praticare il green-volley?
Come per la pallavolo indoor, sono importanti, per chi pratica questo sport, statura elevata, agilità, velocità, buona elevazione e un'ottima prontezza di riflessi. È un gioco di squadra, nel quale un buon affiatamento e la collaborazione tra i giocatori sono indispensabili per la costruzione delle azioni di attacco e difesa. Nel green volley, poi, non ci sono ruoli stabiliti, per cui, a prescindere dalle singole attitudini, tutti devono possedere nel proprio bagaglio tecnico i fondamentali di gioco: servizio, ricezione, palleggio, schiacciata e muro. Un consiglio per tutti: non dimenticarsi mai di fare sempre qualche minuto di riscaldamento prima di entrare in campo!

Quali sono, invece, i principali consigli nutrizionali per chi si cimenta nella pallavolo outdoor?
L'idratazione è il primo e imprescindibile aspetto da curare dal punto di vista nutrizionale. Praticare attività fisica all'aperto, nelle stagioni più calde, soprattutto se per più di 45-60 minuti, vuol dire disidratare fortemente l'organismo, con una diminuzione del livello di prestazione sportiva, ma, cosa ancor più importante, con rischi anche gravi sulla salute. Non farsi mai mancare, dunque, quantità abbondanti di acqua, ma anche di frutta e verdura, per recuperare oltre ai liquidi anche i sali minerali persi con la sudorazione. Evitare, inoltre, di giocare nelle ore più calde della giornata e, comunque, proteggersi dai raggi UV con creme schermanti specifiche per il proprio fototipo e occhiali scuri con filtro solare 3 o 4 oppure riportanti in etichetta l'indicazione “UV400”. Ricordarsi che i raggi ci raggiungono anche quando il cielo è coperto! Anzi, quando il cielo è nuvoloso passano più facilmente i raggi Uva, responsabili dei danni cellulari e dell'invecchiamento della pelle.

Quali alimenti bisogna scegliere prima di partecipare ad un torneo di green volley?
Prima di praticare l'attività fisica, un pasto dovrebbe:

  1. fornire liquidi sufficienti a mantenere l'idratazione,
  2. essere a basso contenuto di grassi e fibre, per facilitare lo svuotamento gastrico e minimizzare i disturbi gastrointestinali. Tra i primi preferire comunque quelli più facilmente digeribili, quindi l'olio extra vergine di oliva,
  3. avere una quota piuttosto elevata di carboidrati per evitare ipoglicemie,
  4. fornire una quantità moderata di proteine.
Pertanto, se il torneo si svolge di mattina, un esempio di colazione potrebbe essere: un vasetto di yogurt magro, una tazza di tè e qualche fetta biscottata con marmellata o miele oppure una fetta di dolce da forno non farcito (crostata con marmellata, ciambellone allo yogurt, plumcake). Se, invece, il torneo è previsto nel tardo pomeriggio, il pranzo può essere composto da un piatto di pasta, cotta al dente, condito con sugo di pomodoro semplice, preparato con poco olio extra vergine di oliva (meglio se aggiunto a fine cottura o a crudo) e qualche cucchiaino di parmigiano. Si può aggiungere alla pasta anche una piccola quantità di verdure cotte oppure, se ben tollerata, un po' di ricotta. Per chi preferisce soluzioni ancora più semplici e veloci: solamente olio extra vergine di oliva e parmigiano. Concludere il pasto con un frutto di stagione. Nel caso in cui, infine, si affrontino più partite nella stessa giornata, nelle pause di gioco, oltre all'acqua, si potrà consumare una piccola porzione di biscotti secchi o della frutta fresca di stagione.

In ogni caso, come per tutti gli sportivi e non solo, ricordarsi sempre di masticare bene il cibo per favorire una digestione migliore e più rapida.
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