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Quanti sport conosci? E di quanti avresti sempre voluto conoscere le regole, le curiosità e il regime alimentare più corretto per praticarli? Leggi qui tutte le interviste ai medici specialisti del Comitato Scientifico.
 
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  Il Frisbee

Intervista a Claudio Cigna, campione italiano di Frisbee, (responsabile Freestyle nel Direttivo Federale e Tecnico di 3° Livello della Federazione Italiana Flying Disc, Competition Director, Organizzatore del Paganello World Freestyle Challenge, Frisbee Freestyler professionista, Nazionale Italiana, 5 volte Campione Italiano e 2 volte Campione Europeo di Frisbee Freestyle) comincia con una storia curiosa: Quell'oggetto chiamato Frisbee...
L'origine del Frisbee affonda nella leggenda, una leggenda americana fatta di studenti, piatti da torta e perspicaci imprenditori. Erano gli anni ‘30 quando la ditta dolciaria "Frisbie Pie Co." riforniva le mense universitarie del Connecticut di torte e crostate che, una volta consumate, lasciavano in mano agli studenti le proprie teglie: e fu un po' per scherzo e un po' per gioco che queste teglie iniziarono ad essere lanciate, facendo scoprire in realtà che potevano volare. Lo stesso fece il pilota statunitense Walter Frederick Morrison che, di ritorno dalla seconda guerra mondiale, decise insieme al suo compagno in affare Warren Francisconi di perfezionare questo attrezzo e riprodurlo in plastica. Era il 1948 quando i due lanciarono sul mercato il "Flying Saucer", ribattezzato poi "Pluto Platter" sulla scia spaziale dell'epoca. Venduti i diritti alla compagnia "Wham-O" e lanciata la produzione di massa, si giunse infine all'attuale "Frisbee", distorsione del nome del famoso pasticciere con cui proprio gli studenti usavano chiamare il prodigioso disco volante. Disco volante che nel 1957 riportava la scritta "Play catch - Invent games". E così fu. La diffusione del Frisbee fu prodigiosa e numerosi si svilupparono i giochi, tramutati poi in vere e proprie discipline sportive praticate ad oggi in tutto il mondo. Mantenendo però sempre lo spirito indicato da un altro dei famosi slogan commerciali: "Throw a frisbee at someone, make a new friend today"...

Come ti sei avvicinato a questo sport?
Il frisbee l'ho sempre conosciuto. Da bambino avevo un frisbino gonfiabile e quando andavo al mare con i miei genitori lo portavo con me . Poi in terza media a una fiera dell'orientamento per le superiori ebbi un frisbee promozionale, di quelli piccolini di plasticaccia, ma almeno volava. Iniziai a giocarci un po' con gli amici di tanto in tanto, al parco. Poi durante una gita in seconda superiore, un mio amico tirò fuori un frisbee più decente: inutile dire che passammo tutta la gita a giocarci, seppure semplici lanci e prese. Tornato a casa e in prossimità dell'estate, comprai un frisbee più grande, seppure ancora di plasticaccia e in un negozio di giocattoli. Esilarante la scritta "Attenzione: non lanciare verso cose, animali o persone": me la ricordo ancora! Ma le occasioni di gioco si moltiplicarono... Finché l'estate successiva, ogni pomeriggio ero al parco a lanciare con gli amici. E mi divertivo. Fu allora che sentii che volevo fare di più e mi ricordai vagamente di qualcosa "freestyle". Cercai su internet e trovai dei video proprio di Frisbee Freestyle, ne rimasi affascinato e un po' incredulo. Riuscì però a trovare in un negozio proprio un frisbee da freestyle e guardando il DVD all'interno e seguendo i consigli di un sito internet decisi che volevo imparare a tenere quel dannato disco di plastica in equilibrio sull'unghia. I miei amici ovviamente dicevano "No, è impossibile, non ce la farai mai...". Ma era estate, la mia ragazza mi aveva lasciato, non avevo niente altro di meglio da fare ed ero determinato. Fu così che dopo due settimane sotto una dannata betulla imparai a far girare il frisbee sull'unghia. Poi conobbi piano piano altri ragazzi, sempre più passione, piano piano tornei e poi spettacoli, tour, TV e addirittura spot pubblicitari...

A che età hai cominciato a praticarlo e a quale età consiglieresti di iniziare a giocare?
Ho cominciato a 17 anni, ma può essere praticato a qualsiasi età. Così come fin da bambini si impara a calciare una palla, allo stesso modo fin da bambini si può imparare a lanciare un frisbee. Poi arrivati alle scuole medie si può già intraprendere la via più marcata del Freestyle, dove cresce il bisogno di coordinazione a atleticità.

Quali le regole principali nelle competizioni? Similitudini con altri sport?
Oltre a un sistema di tornei in tutto il mondo (tra cui Mondiali ed Europei), esiste una classifica internazionale, il ranking dei giocatori che partecipano ai tornei ufficiali. La giuria è formata da altri giocatori e valuta secondo i parametri di esecuzione, difficoltà e impressione artistica. I team sono solitamente formati da due atleti per le categorie Open, Mixed e Women Pairs e da tre atleti per la categoria Co-op. Durante una esibizione o una gara, i frisbee vengono lanciati dai giocatori con impressa una forte rotazione, tramite la quale è possibile tenere il disco in equilibrio con l'unghia, per poi coinvolgerlo in acrobazie attorno al corpo, colpirlo con mani e piedi o facendolo rotolare lungo le braccia e la schiena, per creare una danza a tempo di musica, ricca di movimenti, salti, capriole e coordinazione. Il campo è una area delimitata di almeno 12 metri quadrati, la superficie può essere erbosa, di cemento, una pedana di legno, o anche di altri tipi, purché stabili e non sdrucciolevoli. Si può praticare quindi sia indoor che outdoor, sempre che le condizioni meteorologiche lo consentano. La squadra (coppia o trio) esegue una performance su una base musicale. Il disco più usato è il Discraft Sky-Styler 160 gr. La maggioranza dei giocatori usa unghie finte e silicone spray per ridurre l'attrito della rotazione del disco quando viene tenuto in equilibrio sull'unghia. Per certi versi si avvicina alla ginnastica artistica, in cui le figure e gli esercizi proposti vengono appunto valutati da una giuria secondo vari parametri. Per altri versi assomiglia poi anche alla break dance, specialmente per certi esercizi più acrobatici e determinati stili di gioco... per poi arrivare anche fino alla danza, con movimenti puliti e a tempo di musica, anche classica. E per altre cose ancora è ovviamente una "disciplina freestyle", simile allo skate, al basket freestyle, al calcio freestyle, ecc...

Per chi è particolarmente indicato il freesbee e quali benefici ha su corpo e mente?
Il Frisbee è adatto per tutti, soprattutto poiché offre tantissime discipline diverse. Oltre al Freestyle, ci sono infatti anche altre 9 discipline, come ad esempio l'Ultimate (in cui, 7 contro 7, bisogna fare meta lanciandosi il disco) ed il Disc Golf (parallelo al classico golf e adattissimo anche per i più anziani). I benefici su corpo e mente sono tantissimi. A livello atletico, migliora la coordinazione, la flessibilità, potenzia i muscoli, fa stare sempre in movimento e soprattutto all'aria aperta. E poi migliora la manualità e la fluidità. Ed i benefici sulla mente sono altrettanto importanti: in primo luogo un grande senso di libertà, di divertimento, poi appunto il contatto con la natura ed il suo rispetto, la cooperazione con gli altri, la condivisione, il rispetto. Il Frisbee Freestyle consente in particolare di sviluppare anche la propria espressività corporea, di migliorare la musicalità ed il senso del ritmo: quelle che vengono messe in campo durante una gara o una esibizione sono infatti vere e proprie coreografie. E poi l'amicizia, la possibilità di viaggiare e conoscere posti, persone ed usanze diverse. Oltre a dare tantissima soddisfazione e permettere di creare un qualcosa di unico ogni volta, di raggiungere un buon risultato sportivo, di strappare l'applauso del pubblico, di ottenere un sorriso da un bambino che, per la prima volta, fa girare un frisbee sul suo dito. Il frisbee non è solo un gioco, non è solo un attrezzo sportivo, non è solo un mondo, ma anche un mezzo per esprimersi.

Qual è l'allenamento più adatto? Quali le doti fisiche (naturali e acquisite) che migliorano le performance?
Per raggiungere buoni risultati, allenarsi 3 volte alla settimana può essere una buona indicazione. Si può giocare da soli, liberi, o anche assieme ad altri, improvvisando. O si possono provare determinati esercizi e combinazioni o ancora provare con i compagni le "routine" per la gara. E associare anche sport complementari come corsa e nuoto può sicuramente aiutare, sfruttandoli come preparazione atletica propedeutica al Frisbee Freestyle. Oltre a fare sempre tanto stretching.

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