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 Trova il tuo Sport
Quanti sport conosci? E di quanti avresti sempre voluto conoscere le regole, le curiosità e il regime alimentare più corretto per praticarli? Leggi qui tutte le interviste ai medici specialisti del Comitato Scientifico.
 
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  Il Nordic Walking

Chi lo pratica dice che:
"Il nordic walking nasce ufficialmente nel 1997, ma già negli anni '30 era praticato dagli atleti scandinavi dello sci di fondo, durante l'estate per allenare anche la parte superiore del corpo in previsione delle gare invernali. Solo nel 1997 però, uno studente finlandese capisce che il nordic walking può essere un movimento di fitness a se stante e di conseguenza lo studia nei dettagli e presenta una tesi di laurea. Da allora sono milioni i camminatori con i bastoncini nel mondo.
Per chi è adatto e a che età sarebbe utile cominciarne la pratica?
Il nordic walking è adatto a tutti e a tutte le età. Per i ragazzini, che generalmente iniziano circa all'età dei 6 anni, quando entrano nel mondo delle scuole elementari, serve a livello coordinativo oltre che ad allenare la forma aerobica. Per gli anziani invece rappresenta un modo semplice e poco impattante per mantenersi in forma e prolungarsi l'esistenza. Il nordic walking è inoltre praticato anche da atleti evoluti soprattutto delle discipline invernali per aumentare sia la coordinazione che la resistenza alla fatica, infatti sono frequenti le sedute di camminata con bastoncini in montagna.
Come migliora il rapporto con l'ambiente, la natura...?
Il nordic walking è uno dei pochi sport che possono essere praticati tutto l'anno e sempre a contatto con la natura. Oltre che a far conoscere e riscoprire il territorio, che purtroppo è sempre meno conosciuto dalla gente, mette chi lo pratica in diretto contatto con il bosco, con i prati, con le spiagge, con i parchi e nel momento in cui si cammina dentro di essi tutto diventa un'emozione, un connubio fisico-psichico che ci fa veramente star bene, andando a scaricare tutte le tensioni e le preoccupazioni accumulate durante la giornata, sul lavoro o in famiglia.
E' uno sport solitario o lo si pratica in gruppo?
E' uno sport che si adatta sia al singolo, che vuole rimanere solo con se stesso oppure può essere fatto in gruppo. Infatti una delle caratteristiche più belle del nordic walking è proprio quello che è un'attività fisica socializzante e che porta veramente tante sane amicizie.
Quali caratteristiche fisiche migliora?
Il nordic walking migliora un po tutto. Dal sistema cardio vascolare alla resistenza fisica, dalla bonificazione dei muscoli ai benefici psicologici. E' un ottimo brucia-grassi in quanto essendo un'attività aerobica dei media intensità, fa si che principalmente vengano utilizzati i grassi come carburante per il fisico. Migliora l'autostima ed è generatore di idee. Inoltre è adatto per i diabetici in quanto abbassa i valori glicemici, per gli ammalati di parkinson, per chi ha subito infarti durante la riabilitazione, ma sono tantissime le patologie dove viene impiegato il nordic walking come aiuto alle terapie.
Quali le zone in cui viene praticato maggiormente in Italia?
Per il momento sono le regioni del nord che la fanno da padrone anche se ormai il nordic walking si sta allargando a macchia d'olio in tutta Italia, in particolare nelle zone di Roma e lungo la riviera adriatica e in liguria.
Esistono competizioni? Riconoscimenti vari?
Ci sono competizioni di nordic walking, spesse volte con la formula di regolarità, dove i concorrenti devo avvicinarsi nel fare il percorso ad un tempo ideale precedentemente stabilito dalla giuria. Per stabilire questo tempo la giuria tiene conto della giusta andatura e dello stile. Che propagandano il nordic walking in Italia ci sono diverse associazioni tra le quali la Scuola Italiana Nordic Walking – www.scuolaitaliananordicwalking.it di cui sono il fondatore con Fabio Moretti, e attualmente vede tra le sue fila oltre 1200 istruttori, tra i quali spiccano i nomi di atleti vincitori di medaglie olimpiche come Deborah Compagnoni, Franco Nones, Pietro Piller Cottrer, Marco Albarello e Katia Zini."
Intervista al medico dello sport Michelangelo Giampietro

Si parla spesso del Nordic Walking come sport ideale per mantenersi in forma. Quali sono i motivi che rendono questa disciplina tanto benefica per la salute e quali sono gli effetti positivi che derivano dalla pratica di questa attività?
La camminata nordica è una forma di allenamento aerobico di grande efficacia, come lo sci di fondo, da cui nasce come metodo di allenamento estivo e a cui si ispira nell'utilizzo dei bastoncini e nella tecnica di avanzamento con passo alternato. Tale movimento caratteristico aumenta l'ossigenazione dei tessuti, per cui l'esercizio regolare migliora considerevolmente l'attività del cuore e dei polmoni, oltre a tonificare e rinforzare la muscolatura di tutto il corpo. È un esercizio meno sollecitante della corsa, ma molto più efficace della semplice camminata. Grazie al movimento delle braccia che accompagna quello delle gambe, infatti, si attiva anche la spesso trascurata muscolatura delle spalle, del collo e, ovviamente, degli arti superiori. In questo modo, s'impegna circa il 90% dei muscoli del corpo e, con l'aiuto dei bastoncini, si riduce del 30% la fatica fisica, senza diminuire il dispendio energetico. L'uso dei bastoncini, inoltre, migliora l'equilibrio, soprattutto sui terreni accidentati e consente il recupero della corretta postura nella camminata senza bastoni, poiché utilizza la muscolatura dell'addome e della schiena, migliorando la stabilità centrale del corpo. Comprende, infine, tutti i benefici derivanti dalla pratica di un'attività all'aria aperta, in compagnia e a stretto contatto con la natura. Nonostante sia faticosa, risulta, allo stesso tempo, distensiva, rilassante e ritemprante. Considerato che molte associazioni prevedono corsi anche all'interno delle ville cittadine, può rappresentare un'ottima scelta per chi si sente stressato dai ritmi incessanti della vita moderna.

Esistono controindicazioni alla pratica di questo sport? Chi è in sovrappeso può cimentarsi con il Nordic Walking?
La possibilità di poter scegliere l'intensità e la difficoltà dei percorsi, consente la pratica di questa attività a persone di ogni età a prescindere dalla loro forma fisica. L'alleggerimento dell'impegno a carico delle articolazioni inferiori, inoltre, la rende adatta anche a coloro che soffrono di alcune tipologie di problemi articolari. L'utilizzo dei bastoncini, infatti, permette una notevole riduzione del carico esercitato sulle articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e delle anche. Questo sport non solo non presenta controindicazioni per le persone con eccesso di peso, ma ne è consigliata la pratica proprio per i benefici specifici a carico dell'apparato cardiovascolare. I vantaggi, rispetto alla semplice camminata, sono dovuti all'aumento della lunghezza del passo nel cammino con i bastoncini, congiuntamente alla relativa diminuzione della frequenza. A basse pendenze, poi, è stato riscontrato un significativo incremento del dispendio energetico, con basse intensità di sforzo effettivo e percepito A tal proposito, secondo alcune ricerche, l'incremento del dispendio energetico sarebbe pari a circa il 5% in salita, il 45% in piano e il 50% se il percorso è in discesa con pendenze moderate. Si consiglia a tutti coloro i quali volessero avvicinarsi a questa attività di richiedere, in ogni caso, il parere di un medico specialista in medicina dello sport e di rivolgersi ad un istruttore qualificato che possa, prima, valutare il livello di efficienza fisica e consentire, poi, di apprendere correttamente la tecnica appropriata.

Che tipo di alimentazione deve seguire chi sceglie di avventurarsi in questa affascinante disciplina sportiva?
L'alimentazione deve essere varia, equilibrata ed ispirata ai principi della dieta mediterranea. Non devono mai mancare almeno 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura di stagione (meglio se prodotti localmente); scegliere cereali e derivati (pasta, riso, orzo, farro, avena, miglio, cuscus, mais, segale…), nella loro forma integrale o non raffinata; utilizzare come condimento l'olio extra vergine di oliva; consumare quotidianamente latte o derivati, preferibilmente a ridotto contenuto di grassi e durante la settimana: 2-3 porzioni di carne, 3 porzioni di pesce, 2-4 uova e, almeno 2 volte a settimana, una porzione di legumi. Prima dell'impegno fisico è sempre bene scegliere degli alimenti ricchi di carboidrati complessi e semplici, che siano leggeri e di facile digestione. Non trascurare mai l'idratazione, bevendo di più nei giorni di attività e in particolare prima, durante e dopo le escursioni. Piccoli sorsi di acqua, almeno ogni 15 minuti, per chi è impegnato per 60 minuti o di bevande idrico-saline per coloro che escono per escursioni più lunghe e faticose. Per questi ultimi, un ottimo "sport drink" casalingo può essere preparato con un bicchiere (200 ml) di succo di frutta, diluito con acqua fino ad ottenere un litro di bevanda e addizionato di un pizzico di sale da cucina. Prevedere anche un piccolo snack solido (barretta di cereali o biscotti leggeri) se l'attività si protrae per più ore.

Cosa mangiare a colazione se si parte per un'escursione nelle prime ore della mattina?
Fare una buona prima colazione è uno dei cardini fondamentali della corretta alimentazione ed è un principio imprescindibile anche per chi svolge un'attività fisica di mattina. Bisogna, pertanto, svegliarsi un po' prima e scegliere degli alimenti semplici e leggeri, che diano la giusta energia senza appesantire l'organismo. Quindi preferire al latte, una tazza di tè o dello yogurt, accompagnati da una piccola fetta di un prodotto da forno non farcito, come ciambellone, plumcake o pan di spagna, biscotti o fette biscottate con marmellata e/o miele e frutta fresca di stagione. Per chi lo gradisce, è possibile anche optare per una colazione "salata": pane tostato, formaggio e prosciutto, con un bicchiere di succo di frutta oppure un frutto di stagione. Per chi ha difficoltà nel consumare un vero e proprio pasto nelle prime ore della mattina, il consiglio è quello di prevedere la cena della sera prima con una buona quota di carboidrati: un piatto di pasta o riso, con condimenti semplici e leggeri, una porzione di verdura e una di frutta. La mattina seguente sarà sufficiente idratarsi correttamente e scegliere una sola piccola porzione di cibo tra quelle consigliate precedentemente. Inoltre è bene, in ogni caso, portare con sé una barretta di cereali o un pacchetto di biscotti leggeri per integrare la colazione o fare una pausa nel corso della giornata.

«Nordic walking, un'attività motoria per il benessere al di fuori da ogni agonismo»

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