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  Il CrossFit

Chi lo pratica dice che:
"Maurizio Maddaloni è stato il primo ("pazzo" come dice lui…) a credere nel sistema di allenamento Cross Fit: dopo un viaggio negli USA, 6 anni fa, è tornato in Italia e ha deciso di proporlo e divulgarlo. Oggi la sua passione è diventata anche il suo lavoro.
Il CrossFit (cross significa incrocio, mescolanza e fit è l'abbreviazione di Fitness) mette insieme esercizi tratti da differenti attività sportive, per sfruttarne tutti i vantaggi. I movimenti sono tratti dalla ginnastica, dall'atletica, dal sollevamento pesi, ma possono ispirarsi anche ad ogni tipo di movimento, perché il suo scopo è quello di coinvolgere il maggior numero di gruppi muscolari.

Che cos'è il Cross Fit?
E' un sistema di condizionamento fisico costruito con programmi estremamente variabili, sempre diversi tra loro, funzionali ed eseguiti ad alta intensità. E' un programma allenante che offre un ampio spettro di movimenti, la sua specialità è la non specializzazione, in molti sport la lotta per emergere nelle competizioni e la stessa sopravvivenza premiano questo concetto di movimento non qualificato. Quale tipo di allenamento e di impegno prevede?
Il programma di Crossfit è stato progettato per essere praticato da tutti indipendentemente dal grado di allenamento dell'individuo, anche da bambini, persone anziane o da soggetti con particolari e non gravi patologie, la differenza non è nel programma che non viene modificato ma dalla sua applicazione dell'intensità. Migliaia di atleti hanno usato e usano questo sistema allenante, e gli stessi si sono distinti nei rispettivi sport. La varietà nei movimenti e la struttura non articolata e molto flessibile di questo metodo hanno fatto sì che approfondissi questa filosofia di allenamento, è stato subito un successo con le persone che hanno potuto provarlo, scettici all'inizio come prevedevo, ma adesso molto entusiasti. Dove e da chi nasce e dove lo si pratica in Italia?
Nasce in America, in California, da Greg Glassman. In Italia sono 10 palestre nelle quali si può praticare CrossFit. A Milano ce ne sono 4, altre a Parma, Padova, Napoli e in Sicilia. Ma siamo in piena espansione! Per chi è adatto e per chi no? A che età è consigliabile cominciarne la pratica?
E' un sistema di allenamento adatto a tutti, dagli atleti agonisti ai sedentari passando per i bambini. La caratteristica di questo allenamento è la sua scalabilità e adattabilità ai vari soggetti che si allenano. Quali caratteristiche sviluppa?
Sviluppa una serie di caratteristiche allenanti quali: Forza-Resistenza-Flessibilita'-Coordinazione-Capacità Aerobica-Resistenza alla Fatica-Potenza."
Maurizio Maddaloni
Intervista al medico dello sport Michelangelo Giampietro

Da molti considerata l'ultima frontiera del fitness, il Cross-fit o Fitness incrociato, come suggerisce la parola stessa: cross (incrocio) e fit (abbreviazione di fitness), mescola tra loro diverse discipline e attività per raggiungere quello che è da sempre l'obiettivo numero uno del fitness: il benessere. Quali sono nello specifico queste attività e quali sono gli esercizi con cui si allena chi pratica Cross-fit?
Il Cross-fit, ultima tendenza nel campo del training, non è in realtà, come si pensa, ultramoderno, ma antichissimo: le sue vere origini vanno fatte risalire al mondo greco in cui l'eroe classico, il "guerriero perfetto", è ?a??? ?a? ??a??? = bello e buono, dove per agathòs si intende anche bravo, abile. Nel mondo greco, la bellezza del fisico corrisponde alla perfezione e l'attività atletica diventa un elemento di basilare importanza per promuovere lo sviluppo di un'armoniosa muscolatura, ma acquisire, allo stesso tempo, agilità, destrezza fisica, forza e resistenza. L'eroe greco non primeggia in una disciplina, ma in tutte, perché deve essere in grado di fronteggiare ogni situazione di battaglia e affrontare qualsiasi pericolo. Allo stesso modo, chi pratica Cross-fit non è specializzato in una disciplina sportiva, ma in molte: deve essere in grado di esprimere il proprio corpo in tutti i modi possibili, con tutti gli attrezzi possibili. Da questo punto di vista, il Cross-fit può essere accostato, se non altro per la comune derivazione dal mondo greco, a discipline quali il pentathlon moderno, l'eptathlon, il decathlon, specialità in cui si svolgono prove diverse in più sport. Secondo questa concezione, gli antichi greci prima, i guerrieri medioevali e quelli celtici, poi, fino ad arrivare ai soldati di ogni epoca, durante l'allenamento (o l'addestramento militare), prevedevano molteplici attività atte ad imparare il miglior modo per saltare, spingere, tirare, correre e arrampicarsi, ovviamente ciascuno secondo le proprie possibilità. Gli esercizi sono presi in prestito dalle più svariate attività sportive: dall'atletica alla ginnastica ritmica, dal bodybuilding alla boxe ed altre ancora, secondo il principio comune di trarre i migliori benefici possibili da ogni tipologia di allenamento. Gli atleti di Cross-fit si esercitano con corsa, salto della corda, arrampicata. Molti e diversi sono anche gli attrezzi che si possono utilizzare: manubri, bilancieri, sbarre per trazioni, sacchi di sabbia, funi, anelli della ginnastica ritmica, kettlebell (attrezzo ginnico costituito da una sfera di ghisa con maniglia), ostacoli, eccetera. Spesso un allenamento di fitness incrociato prevede lo spostamento veloce di carichi pesanti per lunghe distanze, altre volte si eseguono semplici esercizi a corpo libero. Si usano poi le tecniche del powerlifting (disciplina sportiva nella quale si eseguono fondamentalmente tre esercizi: lo squat (o accosciata), la distensione su panca piana e lo stacco da terra) e del sollevamento pesi. Insomma, non c'è un vero e proprio elenco di attrezzi specifici né di esercizi di cui si compone il Cross-fit, ma sono tutti considerati validi, purché siano in grado di far ottenere risultati, ottimizzando al massimo il tempo a disposizione. Ed è forse quest'ultima caratteristica a renderlo tanto amato dall'uomo del secondo millennio.

Il Cross-fit è davvero adatto a tutti o in alcuni casi può essere pericoloso?
Al di là dei pregiudizi e dei falsi timori che possono cogliere chi ha avuto modo di osservarne un intenso ed estremo allenamento, il Cross-fit, è può essere praticato da chiunque, chiaramente con diversi gradi di intensità a seconda dei livelli di abilità, della propria preparazione atletica, del sesso e dell'età anagrafica. Come abbiamo già detto, infatti, il Cross-fit si basa su una gamma infinita di esercizi, o meglio, di "movimenti funzionali" e non porta a specializzarsi in nessuna attività in particolare. Pertanto, gli allenamenti non sono pensati e strutturati per essere applicati in modo universale, ma possono, ancor più che in altri sport, essere modulati e adattati a qualsiasi livello di abilità. I movimenti cosiddetti funzionali, mimano poi quelli della vita di tutti i giorni: l'esercizio di squatting, per esempio, non è altro che abbassarsi e rialzarsi da una posizione seduta o accosciata, il deadlifting è raccogliere un oggetto da terra. Non soltanto, quindi, il Cross-fit non è pericoloso, ma può aiutarci a correggere alcuni movimenti e sforzi muscolari che compiamo quotidianamente, spesso in maniera scorretta e potenzialmente dannosa per il nostro corpo. Per fare un esempio, la maggior parte delle persone si piega facendo gli acquisti al supermercato oppure sistema ogni mattina il proprio letto, curvando la schiena, posizione scorretta e pericolosa; tramite esercizi specifici si può imparare a realizzare, in tutta sicurezza, il movimento corretto: piegare le ginocchia per raggiungere il punto desiderato e sollevarsi senza caricare sul tronco e le braccia, ma utilizzare la muscolatura degli arti inferiori per proteggere la schiena. Insomma, una casalinga può eseguire gli stessi esercizi di un atleta olimpico, purché modifichi il carico, le ripetizioni e la distanza. Tutti noi abbiamo bisogno di forza per raccogliere qualcosa da terra, portarlo sopra la testa e metterlo, ad esempio, su uno scaffale più alto, tutti dobbiamo camminare e in alcune occasioni correre. Il Cross-fit può aiutare a svolgere queste attività in modo da dare benefici e da allenare il nostro corpo, consentendo spesso anche di velocizzare questi gesti che ci troviamo a compiere quotidianamente. Non è l'esercizio in sé a fare del Cross-fit un'attività fisica a volte complicata, faticosa e addirittura pericolosa, ma l'intensità, il grado di difficoltà di volta in volta prescelto e soprattutto il livello di preparazione atletica di base.

E quali sono i benefici del Cross-fit?
Il Cross-fit si prefigge di promuove miglioramenti nei dieci obiettivi generali dell'attività fisica, che sono: resistenza cardiovascolare, resistenza muscolare, forza, flessibilità, potenza, velocità, coordinazione, precisione, agilità ed equilibrio. Il Cross-fit, essendo un'attività fisica che potremmo definire "multidisciplinare" riesce, infatti, ad allenare contemporaneamente il corpo in modo globale, al fine di sviluppare al meglio ogni abilità. In questo modo, dona, inoltre, numerosi benefici anche sul piano psicologico, poiché fa dell'autostima un grande fondamento: quando riusciamo a completare un compito, acquistiamo fiducia in noi stessi e determinazione e ci sentiamo vincenti; la convinzione e la determinazione sono i migliori moventi di una seduta di allenamento di Cross-fit.

Diventa necessario aumentare di molto l'apporto energetico, considerati l'intensità e il consistente impegno muscolare? Chi pratica Cross-fit ha bisogno di integrare l'alimentazione?
Se si segue un'alimentazione varia ed equilibrata, non è necessario integrare, ma eventualmente aumentare le porzioni e, soprattutto, aggiungere degli spuntini ad hoc prima e dopo l'allenamento, a seconda dell'ora in cui si pratica l'attività fisica. Prima di recarsi in palestra, è utile, per affrontare al meglio l'impegno fisico, uno snack ricco in carboidrati, semplici e complessi, che sia sostanzioso, ma facilmente digeribile, come ad esempio: un pacchetto di biscotti leggeri, una porzione di dolce da forno non farcito, qualche fetta biscottata con marmellata o miele, della frutta essiccata. Entro 20-30 minuti dal termine della seduta di allenamento, va, invece, preferito uno spuntino glucidico-proteico, come può essere un piccolo panino con due o tre fettine di affettato magro oppure un vasetto di yogurt con due o tre cucchiai di cereali. Con questi piccoli accorgimenti e curando sempre molto l'idratazione, l'atleta ottiene ottimi benefici per l'organismo, perché riesce a portare a termine in modo brillante gli allenamenti ed a recuperare efficientemente. In generale, non sono necessari integratori vitaminici e minerali, se l'atleta sta introducendo energia sufficiente tramite gli alimenti. Come ci ricorda l'American College of Sport Medicine, nella sua position stand "Nutrition and Athletic Performance"*, gli atleti a maggior rischio di carenze di micronutrienti sono quelli che limitano l'assunzione di calorie, usano pratiche che comportano grave perdita di peso, eliminano uno o più gruppi alimentari dalla loro dieta oppure utilizzano diete a bassa o ad alta quota di carboidrati (high- or low- carbohydrate diets). Gli atleti dovrebbero seguire diete che prevedono almeno la dose giornaliera raccomandata (RDA) per tutti i micronutrienti. Il modello alimentare mediterraneo, ricco di frutta, verdura ed ortaggi è una fonte inesauribile di minerali e vitamine, soprattutto se consumati di stagione e preferendo i prodotti locali. La dieta mediterranea è patrimonio immateriale dell'Umanità. Questo riconoscimento le è stato conferito dall'Unesco, alla fine del 2010, poiché promuove l'interazione sociale, si fonda nel rispetto del territorio e della biodiversità, garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri, non dimenticando la capacità di unire allo stesso tempo gusto e promozione della salute.

* American Dietetic Association; Dietitians of Canada; American College of Sports Medicine, Rodriguez NR, Di Marco NM, Langley S. American College of Sports Medicine position stand. Nutrition and athletic performance. Med Sci Sports Exerc. 2009 Mar;41(3):709-31.

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