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  Il Curling

Chi lo pratica dice che:
"Joël Thierry Retornaz, classe 1983, è da diverse stagioni il giocatore più rappresentativo del curling italiano. Lo skip trentino, che ha debuttato in Nazionale nel 1998, ha guidato gli azzurri nelle ultime importanti apparizioni a livello internazionale. Ha cominciato a praticare curling nel 1994, ed è entrato molto giovane a far parte della Nazionale Italiana Junior, con la quale gioca per ben sette anni consecutivi, raggiungendo traguardi molto importanti e partecipando a due Campionati del mondo di categoria. Dal 2004 gioca per la Nazionale maggiore, con la quale partecipa a Campionati Europei e Mondiali. Memorabile la sua partecipazione alle Olimpiadi di Torino 2006, appuntamento al quale prende parte in veste di capitano della squadra maschile, alla giovane età di 22 anni. Dopo la positiva esperienza olimpica di fatto è cominciato il suo dominio a livello italiano tutt'oggi è titolare inamovibile della Nazionale Italiana di Curling. Nel 2004 ha vinto lo Sportsmanship Award ai Mondiali Junior di Trois Rivieres in Canada. Questo annuale ed unico riconoscimento della WCF (World Curling Federation) viene consegnato ad un solo atleta che rappresenta al meglio i tradizionali valori di abilità, onestà, fair play e sportività durante la rassegna iridata. Nella stagione sportiva 2006/2007 ha militato come titolare nella formazione svizzera del St. Galler Baer, con la quale ha partecipato al Campionato Nazionale elvetico. In seguito questa esperienza, è il primo e unico atleta nella storia del Curling Italiano che è stato ingaggiato da una società straniera per giocare in un campionato estero. Per cinque anni (2005-2010) ha ricoperto la carica di Consigliere Federale Nazionale rappresentanza di tutti gli atleti tesserati all'interno della sua federazione di appartenenza, la FISG. Dal 2007 è in possesso della tessera con qualifica di allenatore riconosciuta dalla FISG (Federazione Italiana Sport Ghiaccio)ed in varie occasioni ha svolto il ruolo di commentatore tecnico in televisione durante manifestazioni nazionali, continentali ed olimpiche. Federazione di appartenenza, FISG, che racchiude Pattinaggio di Figura (Artistico, Danza, Sincronizzato), Velocità (Short Track e Pista Lunga), Curling, Hockey su Ghiaccio e Stock Sport. Le prime quattro discipline sono olimpiche. Inoltre, da due stagioni la Federazione si occupa anche di Ice Sledge Hockey e Wheelchair Curling, entrambe discipline paralimpiche e gestite dai rispettivi settori (Hockey e Curling).

Che cos’è esattamente il Curling?
Il curling è uno sport innanzitutto, una disciplina olimpica. Molti lo considerano un gioco. In effetti lo si può praticare per passatempo e quindi può definirsi come un gioco, ma ai miei livelli è uno sport in tutto e per tutto. Lo si può vagamente paragonare alle bocce sul ghiaccio, ma molti amano avvicinarlo agli scacchi, visto che sono fondamentali la componete tattica e strategica.
Dove nasce?
Nasce in Scozia, dove i lord si divertivano a lanciare delle pietre sui laghi (loch) ghiacciati. Poi dovendo pulirli spesso dalla neve è stato introdotto l'uso delle scope. Via via si è definito il curling moderno che conosciamo oggi.
Quanto è praticato in Italia?
In Italia purtroppo ancora poco, ma speriamo che l'ondata di notorietà avuta e che tuttora riscontra possa farlo sviluppare maggiormente.
Che tipo di allenamento richiede?
Innanzitutto una buona base di preparazione atletica con un'allevata capacità aerobica. Il tono muscolare deve essere bilanciato con una marcata flessibilità ed elasticità muscolare per consentire il gesto tecnico del lancio (la scivolata). Quindi oltre alla preparazione a secco a parte fondamentale e dell'allenamento avviene sul ghiaccio con ripetizioni e simulazioni di gioco e situazioni varie (almeno 3 volte alla settimana).
Per chi è adatto?
il curling lo si può praticare a tutti i livelli e a tutte le età, non vi sono limiti. A livelli agonistici però, dal momento in cui ci vuole una buona preparazione atletica, la giovane età è consigliabile. La maturità in questo sport la si raggiunge sui 30 anni in quanto oltre alla componente fisica è estremamente importante la maturità psicologica di ogni singolo giocatore.
Quali caratteristiche fisiche e psicologiche sviluppa (gioco di squadra, resistenza...)?
Il gioco di squadra sicuramente, ogni giocatore ha delle responsabilità e se qualcuno viene meno la partita si perde. Quindi è estremamente importante il fattore gruppo e squadra per poter esprimersi al massimo delle proprie capacità. La resistenza è altrettanto importante, si giocano partite di quasi tre ore (quasi 4 compreso il riscaldamento), passando da momenti di pieno sforzo a momenti di piena concentrazione (lancio), il tutto sempre su una superficie ghiacciata.
E’ praticato anche da disabili, vero?
Esiste il Wheelchair Curling, ossia il curling in carrozzina. Si differenzia dal curling per normodotati per la mancanza della fase di sweeping (scopata). Gli atleti si limitano a lanciare le stone (pietre) con degli appositi bastoni.
Quali competizioni esistono?
Ogni anno oltre al campionato italiano di categoria esistono a livello internazionale il Campionato Europeo ed il Campionato Mondiale. Ogni quattro anni ovviamente le Olimpiadi invernali.
A che età è consigliabile praticarlo?
Come detto prima lo si può praticare a tutte le età, ma se si vuole intraprendere una carriera da agonista e considerando che la maturità nel curling la si raggiunge verso i 30 anni, è consigliabile iniziare qualche anno prima."
Joël Thierry Retornaz
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