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Quanti sport conosci? E di quanti avresti sempre voluto conoscere le regole, le curiosità e il regime alimentare più corretto per praticarli? Leggi qui tutte le interviste ai medici specialisti del Comitato Scientifico.
 
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  Lo Squash

Intervista al campione di Squash Marcus Berrett
Marcus Berrett, nato ad Halifax (Gran Bretagna) il 23 Settembre 1975; vive in Italia, a Reggio Emilia. Campione Italiano Assoluto nel 2011 e nel 2012, ha conquistato lo scudetto a squadre nel 2006 (Bologna), 2007 (Bologna) e 2010 (Torino). Gioca nella Nazionale Italiana dal 2009 ed ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Europei a squadre del 2011.

Quale la storia dello Squash? Dove e come è nato?
Si sa di un gioco simile allo Squash risalente agli inizi dell’800, infatti nella "Fleet Prison" di Londra (scrive Dickens nei suoi "Pickwick Papers") il "Rackets" era praticato dai prigionieri per tenersi in forma. Verso il 1822, presso la Harrow School, alcuni studenti modificarono la pallina per questo gioco, rendendolo, così, più fisico. Ispirandosi al rumore che questa nuova pallina, sbattendo sui muri, produceva, il nome venne mutato in "Squash Raquets". Questo nuovo gioco si diffuse anche in altri college inglesi e nel 1864 - con la costruzione dei primi 4 campi - lo sport nasce ufficialmente. Nel 1920, in Inghilterra, si tiene il primo "Professional Squash Championship" vinto da C.R. Read (Queens Club). Lo Squash varca i confini dell’isola, approda nelle colonie inglesi, arrivando in Europa nel 1933 (Germania e Paesi Scandinavi) ed infine nel Nord America. Dopo la nascita delle prime Federazioni Nazionali, nel 1967 si costituisce la "International Squash Rackets Association", oggi divenuta "World Squash Federation" che riunisce 138 Nazioni ed è riconosciuta dal Cio. In Italia lo Squash nasce nel 1976, con l’apertura del «Bologna Squash Center». Prima esistevano solo due campi, a Milano, utilizzati da stranieri, che avevano costituito il «Milan Squash Giambellino». Guerrino Sisti ed con il Comm. Aurelio Chiappero danno vita all’Associazione Italiana Badminton Squash. E’ il 22 febbraio 1977. Nel dicembre dello stesso anno vengono disputati i primi Campionati Italiani Assoluti. Negli anni successivi questo sport registra un forte incremento di praticanti: si aprono numerosi Club e si organizza un’intensa attività agonistica nazionale ed internazionale. Lo Squash italiano si organizza autonomamente il 23 marzo 1985, con la costituzione della Federazione Italiana Giuoco Squash, riconosciuta dal Coni come Disciplina Associata ed il 26 Maggio 2007 come Federazione Sportiva Nazionale.

Quali sono le regole del gioco?
Lo Squash fa parte della grande famiglia degli sport praticati da due giocatori con racchetta e pallina. I due giocatori debbono disputare una partita, l’uno contro l’altro, insieme nello stesso campo, delimitato da quattro pareti. La pallina viene colpita in modo alternato dai due giocatori; dopo ogni colpo essa deve, senza toccare terra, colpire la parete frontale. La palla può, prima di raggiungere la parete frontale, colpire anche la parete posteriore del campo o quelle laterali. Essa potrà, poi, rimbalzare per terra, ma non più di una volta, per essere colpita dall’altro giocatore che deve giocarla come sopra. Lo scopo della partita è quello di colpire la palla in modo che essa rimbalzi per terra più di una volta, prima che l’avversario riesca a raggiungerla, o comunque di colpire la palla in modo da mettere l’avversario in condizione di non riuscire a rispondere con un colpo regolare. Una partita si disputa al meglio dei 5 games. Per aggiudicarsi il game il giocatore deve conquistare 11 punti, senza cambio palla. Nel caso in cui i giocatori si trovino sul punteggio di 10 pari, il game continua fino a quando uno dei due giocatori non ottiene uno scarto di due punti netti sull’altro, aggiudicandosi così il game. Il fatto di dividere lo stesso campo comporta per i giocatori una serie di problemi e di difficoltà. In molti casi si può ostacolare o si può essere ostacolati dell’avversario. Per evitare questo rischio sono previste alcune regole che riducono le situazioni di pericolo per entrambi i giocatori (Let e Stroke). Lo Squash è giocato anche in doppio o a Squadre.

Quali le competizioni più importanti in Italia?
In Italia l’attività agonistica è suddivisa in due tipi di competizione, individuale ed a squadre. Per quello che riguarda l’attività individuale, le competizioni più importanti sono i Campionati Italiani Assoluti, ai quali ci si qualifica partecipando ad una serie di tornei nazionali, denominati “Città d’Italia”. Per quello che riguarda invece l’attività a squadre, la competizione più importante è il Campionato Italiano Assoluto a squadre, la massima serie dello Squash italiano, alla quale partecipano le più importanti società ed i giocatori più importanti. Altra manifestazione di sicuro interesse è “l’Italian Junior Open”, torneo giovanile internazionale facente parte dell’European Junior Circuit ESF, che attrae ogni anno numerosi partecipanti provenienti da tutto il mondo. Nei prossimi anni inoltre il nostro Paese disputerà due importanti eventi internazionali, entrambi a Riccione, dove la Federazione ha il suo centro tecnico federale; nel 2013 si svolgerà “l’European Club Championship”, la “Champions League” dello Squash europeo, mentre nel 2014 verranno ospitati i “Campionati Europei a squadre”, maschili e femminili, dove saranno presenti tutte le Squadre Nazionali europee.

Come e quando ti sei avvicinato a questo sport?
Ho iniziato a giocare a 6 anni, presso il club della mia città natale, Halifax, in Inghilterra. Volevo giocare perchè ci giocavano sempre i miei genitori; per il mio 6° compleanno ho chiesto in regalo una racchetta da Squash e da quel momento non mi sono più fermato!

E’ adatto a tutti?
Tutti possono giocare a Squash... ma c’è un nostro famoso detto che dice: "stai in forma per giocare a squash, ma non giocarci per stare in forma". Significa che è un gioco molto “tosto” dal punto di vista fisico e che, quindi, è meglio essere in buona forma prima di iniziare a giocarci.

Quali i benefici sul corpo e sulla mente?
In un sondaggio sul magazine "Forbes" lo Squash è stato votato come lo sport più salutare. Sono stati presi in considerazione la resistenza cardiaca, la forza muscolare, la flessibilità, il rischio infortuni e le calorie bruciate (sono quasi 517 in soli 30 minuti!) e tra tutti gli sport lo Squash è risultato il migliore. Lo Squash da anche grandi benefici a livello mentale, non solo perchè aiuta tantissimo a scaricare lo stress, ma anche perché serve a migliorare l'intuizione. E' provato che, praticando sport che uniscano una grande intensità cardiaca alla coordinazione dei movimenti ed alla tattica, si aumenta anche l'intelligenza.

Quale allenamento segui? E l’alimentazione giusta?
La maggior parte del mio allenamento è basata su sessioni di cyclette intervallate da esercizi per rafforzare la parte centrale del corpo (addominali e glutei). Nello Squash ci sono molti impatti, così, mi piace allenarmi sulla bicicletta, in modo da evitare traumi su ginocchia e schiena. La parte centrale del corpo è anche molto importante, perché, nello Squash, dobbiamo essere stabili negli affondi quando colpiamo la palla. Per quanto riguarda l'alimentazione, niente di troppo restrittivo, solo una dieta salutare con molti carboidrati per avere molta energia.

A chi lo consiglieresti?
Lo consiglierei davvero a tutti, anche se certamente aiuta molto, nel praticarlo, essere già in un buon stato di forma. Lo Squash è abbastanza facile e divertente sin dall'inizio, dato che, con quattro muri a disposizione, la palla è sempre in gioco e si possono fare da subito buoni scambi. Come dicevo prima, lo Squash brucia grandi quantità di calorie, in 45 minuti quasi 775!! Così, se non hai molto tempo (in questi tempi, diciamo la verità, quasi tutti!) puoi avere un allenamento a 360 gradi senza annoiarti su cyclette o senza fare qualcosa di non competitivo. I giocatori di Squash sono anche molto socievoli; in ogni club c'è la regola generale che chi vince la partita paga da bere!

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