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Quanti sport conosci? E di quanti avresti sempre voluto conoscere le regole, le curiosità e il regime alimentare più corretto per praticarli? Leggi qui tutte le interviste ai medici specialisti del Comitato Scientifico.
 
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  L'Orienteering

Intervista a Stefano Mattiotti
"Classe 1965, medico dello sport ed esperto di alimentazione, Stefano Mattiotti, che si è stato per diverso tempo Medico federale della Federazione Italiana Sport Orientamento, ci racconta l'Orienteering, una disciplina sportiva che consiste nell'effettuare un percorso predefinito scandito da punti di controllo chiamati "lanterne" e con l'aiuto esclusivo di una bussola e di una cartina topografica molto dettagliata. Il luogo di svolgimento dell'Orienteering in genere è il bosco, ma possono essere utilizzati ambienti naturali in generale. Sciogliamo con Stefano Mattiotti dubbi e curiosità su questo sport:
Orienteering: cos'è, dove nasce?
Prima di tutto, come facilmente deducibile, il termine "orienteering" deriva dal verbo inglese orientarsi. Si tratta di una disciplina sportiva, nata più di un secolo fa nei paesi Scandinavi. L'anno zero di questo sport è 1919 quando, nei dintorni di Stoccolma venne organizzata la prima gara ufficiale. Nel 1975, nel corso del congresso IOF di Stoccolma, è stato inaugurato un monumento nel luogo di partenza di quella gara. In realtà le vere origini dell'orienteering risalgono alla fine del XIX secolo quando in Norvegia fu organizzata una prova di sci orientamento. Negli anni venti si segna un rapido incremento di partecipazione per questa nuova disciplina sportiva. La prima gara internazionale si disputò nel 1932 fra Svezia e Norvegia.
Dunque l'Orienteering non avviene solo di corsa, ma anche sugli sci?
Non solo. Nell'orienteering si riconoscono diverse discipline: la Corsa orientamento (CO); lo Sci orientamento (Sci-O); la Mountain bike orientamento (Mtb-O); l'Orienteering di precisione (Trail-O); l'Orientamento in automobile (Car-O). Oltre a queste declinazioni, esistono anche specialità più curiose come l' Orientamento in canoa praticato negli Stati Uniti sui delta dei fiumi e quello a cavallo.
Quali sono i benefici di questo sport?
Si tratta di uno sport aerobico e i suoi benefici sono dunque gli stessi della corsa e della bicicletta. Oltre alla resistenza allo sforzo fisico è necessario anche restare concentrati sulla cartina e leggere dettagliatamente la mappa. Certamente benefico è il contatto con la natura.
Per chi è adatta questa disciplina?
E' uno sport per tutti, molto indicato anche come disciplina scolastica visto che fa convergere la matematica, scienze ed educazione tecnica. A livello amatoriale viene praticato anche da persone fino a 80 anni.
"
Stefano Mattiotti
Intervista al Comitato Scientifico Hero

L'Orienteering o Sport Orientamento è una disciplina sportiva che consiste nell'eseguire un percorso in un luogo (generalmente un bosco) con alcuni punti prefissati in cui tutti i partecipanti devono passare (un ponte, un masso, una cascata…), utilizzando mappe già disegnate e contrassegnate. Vince chi percorre l'intero percorso nel minor tempo possibile. Comprende varie specialità: Corsa Orientamento, Sci Orientamento, Mountain bike Orientamento e Orientamento di precisione.

Come si prepara, dal punto di vista nutrizionale, una gara di orientamento?
Fondamentale, innanzitutto, curare bene l'idratazione. Spesso queste competizioni durano anche 50-80 minuti e, siccome chi vi partecipa cerca di portare con sé meno peso possibile per muoversi più velocemente, le riserve idriche potrebbero scarseggiare. Di conseguenza, aver raggiunto uno stato di idratazione ottimale prima della gara può essere un vantaggio. Per far questo bisogna, prima di tutto, conoscere alcuni segnali di uno stato di disidratazione: frequenza dello stimolo ad urinare inferiore alle 4 ore, urine scarse, molto concentrate (scure e spesso con odore pungente), sudorazione ridotta, crampi muscolari, elevato battito cardiaco, sensazione di freddo, cefalea e nausea. Per evitare tutto questo, si dovrebbero bere almeno 2 litri di liquidi al giorno, di cui almeno un litro di acqua. Per sapere, invece, come recuperare i liquidi persi durante un impegno fisico (gara o allenamento), è sufficiente pesarsi prima e dopo. Il peso perso corrisponde, infatti, ai liquidi eliminati con la sudorazione. Per recuperarli, è necessario bere una quantità di acqua pari al 150% del peso perso durante l'allenamento. Esempio :
Prima= kg 61, Dopo= kg 60.5 —> 750 ml di acqua;
Prima= kg 61, Dopo= kg 60 —> 1,5 litri di acqua.

E quali alimenti consiglia di scegliere prima di una competizione?
Per la scelta degli alimenti, il principio da seguire è quello della facilità e rapidità di digestione. Se la gara si svolge di mattina, una buona prima colazione, consumata per tempo, dovrà prevedere cibi facilmente digeribili come yogurt, biscotti secchi leggeri, dolci da forno non farciti (crostata, ciambellone, plumcake) o, in alternativa, un toast con prosciutto e formaggio e un bicchiere di succo di frutta. Se la gara è prevista, invece, nel pomeriggio, fino a 3 ore prima dell'impegno fisico, è possibile consumare un pasto completo con un primo piatto leggero e non abbondante, né nelle quantità né nel condimento, una piccola porzione di secondo, verdura e frutta. La pasta rappresenta, senza dubbio, la scelta alimentare migliore prima di affrontare un impegno sportivo, poiché, se poco condita e cotta al dente, è facilmente digeribile e fornisce una buona quota di energia, per gran parte sotto forma di carboidrati complessi. I carboidrati, o zuccheri che dir si voglia, costituiscono, infatti, la principale fonte energetica per i muscoli in attività e sono, quindi, i nutrienti da garantire all'organismo prima e durante qualsiasi sforzo fisico. La pasta è ricca principalmente di carboidrati, ma apporta, allo stesso tempo, anche una buona quantità di proteine, vitamine e minerali. Sono da preferire condimenti leggeri, come un sugo di pomodoro semplice, con poco olio extra vergine di oliva, meglio se aggiunto a fine cottura o a crudo, e qualche cucchiaino di parmigiano. Meglio evitare, invece, i grassi animali (burro, lardo, strutto). Si può aggiungere alla pasta anche una piccola quantità di verdure cotte oppure, se ben tollerati, di legumi o, in alternativa, un po' di ricotta. C'è chi preferisce soluzioni ancora più semplici e veloci: solamente olio extra vergine di oliva e parmigiano. Gli alimenti da evitare sono, invece, primi piatti con sughi elaborati, carni grasse, fritture, dolci farciti con panne e/o creme.

L'orienteering può essere considerata un'attività indicata per perdere peso?
La corsa orientamento è un'attività di tipo aerobico, pertanto, risulta un ottimo aiuto per perdere il peso in eccesso. Per affrontare al meglio il percorso, si consiglia, inoltre, di mantenere un passo di corsa medio lento. In pratica, il livello di sforzo soggettivo consigliato deve essere tale da permettere a chi corre di parlare senza problemi; anche se ovviamente l'orientista anziché parlare deve restare lucido per consultare la mappa. Un ritmo di questo genere può essere, infatti, mantenuto durante tutta la gara, senza compromettere le facoltà cognitive e il pensiero strategico. L'orienteering migliora in questo modo anche l'attività respiratoria e cardiocircolatoria, benefici molto importanti per chi è in sovrappeso, indipendentemente dalla perdita di peso. Allo stesso tempo, l'attività svolta risulta moderata, ma continuativa nel tempo, il “lavoro lungo e lento” che si consiglia a chi deve dimagrire, o meglio, ridurre il grasso corporeo in eccesso. In ogni caso, si consiglia a tutti coloro i quali volessero avvicinarsi a questa attività di richiedere il parere di un medico specialista in medicina dello sport e di rivolgersi ad un istruttore qualificato che possa, prima, valutare il livello di efficienza fisica e consentire, poi, di apprendere correttamente la tecnica appropriata.

Per l'immagine del banner orienteering: http://www.flickr.com/photos/fedorientamento/

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