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 Le 4 stagioni del Benessere
Quale alimentazione è consigliata in autunno e che tipo di attività è meglio praticare nei mesi estivi?
Il Comitato Scientifico ha creato un breve vademecum per rispondere ai tuoi dubbi e alle tue curiosità e 2 miniguide speciali.
  
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Inverno - Movimento
Gli sport invernali
Intervista al Prof. Michelangelo Giampietro

Gli sport invernali, in particolare sci, snowboard e sci di fondo, non si riescono a praticare tutto l’anno. Che consigli possiamo dare ad una persona che si prepara ad affrontare la piste dopo diversi mesi?
Innanzitutto occorre premettere come sia consigliabile durante l’anno continuare a praticare quel minimo di allenamento che consente di mantenere una buona efficienza fisica in termini di elasticità, flessibilità e allenamento dell’apparato muscolo-scheletrico, cardiocircolatorio e respiratorio. Detto questo, 15-20 gg prima dell’appuntamento sulle piste, è utile praticare la cosiddetta ginnastica pre-sciistica, allo scopo di richiamare gli schemi motori della pratica dello sci e rimettere in moto i muscoli utilizzati durante questo sport.

Quali sono i muscoli e le articolazioni che vengono maggiormente sollecitati nella pratica degli sport invernali?
Gli sport invernali sollecitano in particolare gli arti inferiori e lombari anche se, nella ginnastica preparatoria, non bisogna trascurare quelli superiori, particolarmente coinvolti nello sci di fondo, mentre nel pattinaggio hanno un ruolo importante nella meccanica del gesto per dare cadenza e propulsione della scivolata. Naturalmente tutto dipende dal nostro grado di abilità: se passiamo più tempo a cercare di sollevarci da terra dopo le cadute, i muscoli maggiormente sollecitati saranno i lombari!

Il giorno dopo un’intensa attività fisica sulle piste, come possiamo evitare o attenuare i classici dolori e acciacchi?
Prima e dopo la pratica sportiva occorre praticare tanta ginnastica di allungamento o stretching e riscaldarci con attività come la corsa o altri esercizi utili a preparare i muscoli e ad evitare i classici traumi. Non dimentichiamo inoltre di idratare bene i muscoli, bevendo acqua o altre bevande (ad esclusione degli alcolici) prima e durante e dopo la pratica sportiva. Un ultimo consiglio è quello di non rinunciare, una volta rientrati a casa o in albergo, ad un rilassante bagno caldo, magari arrricchito da olii essenziali, oppure ad un bel massaggio eseguito da un esperto.

In previsione di una giornata sulle piste, come possiamo comporre una colazione che ci permetta di fare il pieno di energie senza appesantirci?
Per evitare di sovraccaricare il pranzo, il primo pasto della giornata può anche essere un po’ più abbondante del solito, ma sconsiglio di assecondare la tentazione a consumare la tipica colazione da montagna, includendo salumi, formaggi grassi e burro. Molto meglio ripiegare sulla classica colazione all’italiana, a base di prodotti dolci e carboidrati complessi e semplici. Possiamo ad esempio accompagnare una bevanda calda o un succo di frutta al classico pane e marmellata, oppure a dolci senza creme come crostate, plumcake e ciambelle. Se si gradisce il sapore salato si può optare per formaggio magro, prosciutto sgrassato o un uovo alla coque.

Nel praticare attività sulle piste, capita di fermarsi al rifugio, dove siamo tentati da piatti e snack molto calorici e grassi. Come possiamo regolarci per non rinunciare ai sapori tipici della montagna?
Per sciare e divertirci sulle piste, senza problemi di appesantimento, bruciori di stomaco e sonnolenza, occorre evitare i cibi grassi ed orientarsi su alimenti più digeribili, privilegiando i carboidrati. Una buona soluzione è quella di scegliere la classica polenta accompagnata da funghi o sugo di pomodoro (evitando il ragout di selvaggina). Ottimi anche i tradizionali canederli, accompagnati da brodo leggero, oppure un panino farcito allo spek o ad un formaggio non stagionato. In questo caso possiamo concederci anche un dessert dolce: una porzione di strudel, una fetta di pane con miele di montagna oppure una mela o una pera cotte nel vino o in un liquore alpestre. Durante le pause è fondamentale bere liquidi, assolutamente non alcolici: l’alcol infatti è causa di effetti come sonnolenza, riduzione della vigilanza e dei tempi di reazione, inoltre disidrata e interferisce nella ricostruzione del glicogeno nei muscoli ed è assolutamente da sconsigliare durante l’attività fisica. A cena potremmo invece concederci un bicchiere di vino di ottima qualità ed eventualmente un digestivo.

Un’ultima domanda, una volta a valle la classica cioccolata in tazza con panna è proprio proibita?
La regola generale è che si può mangiare di tutto, basta non esagerare con le quantità. La cioccolata in tazza è un momento di piacere, perché negarselo? Basta sapersi regolare. Dopotutto siamo in vacanza! un menù nuovo, sicuramente meno tradizionale, ma molto più adatto al nostro organismo: per antipasto una insalata fantasiosa o una tradizionale zuppa di legumi, seguita da un pesce al forno con verdure cotte o patate. A questo punto ci si potrà concedere anche una fetta di panettone con un bicchiere di spumante senza sentirsi eccessivamente appesantiti e in colpa!

 
  
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