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 Le 4 stagioni del Benessere
Quale alimentazione è consigliata in autunno e che tipo di attività è meglio praticare nei mesi estivi?
Il Comitato Scientifico ha creato un breve vademecum per rispondere ai tuoi dubbi e alle tue curiosità e 2 miniguide speciali.
  
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Autunno - Movimento
L'attività fisica in autunno
Intervista al Prof. Michelangelo Giampietro

Rientrando dalle vacanze si riprendono velocemente i ritmi abituali e il tempo da dedicare a noi stessi si riduce drasticamente. Quali sono gli escamotage per restare in forma senza affannarsi tra i mille impegni di questo periodo?
Per iniziare consiglio di prendere spunto dalle buone abitudini acquisite durante le vacanze appena trascorse per muoversi un po’ di più: si può passeggiare guardando le vetrine, portare fuori il cane, andare a prendere il giornale a piedi. In una parola sfruttare le occasioni offerte dal vivere quotidiano per mantenersi attivi; un’ottima idea è anche quella di abbandonare l’ascensore e abituarsi a salire e scendere le scale a piedi, oppure scendere una fermata prima dall’autobus, parcheggiare la macchina più lontano del solito e fare due passi a piedi.

E se il problema è la noia?
L’attività fisica non deve essere vissuta come un obbligo, al contrario deve diventare un momento di piacere e divertimento da dedicare al proprio benessere. Se in vacanza abbiamo praticato un’ attività che ci ha divertito (magari stimolati dall’animatore del villaggio turistico!), perché non riprenderla anche in città? È un modo per tenersi in forma senza sentirsi schiavi della palestra a tutti i costi. Tra l’altro non dimentichiamo che l’attività fisica autunnale è sempre propedeutica alle attività sportive tipiche invernali (in previsione per esempio della settimana bianca) a cui arriveremo sicuramente più allenati.

Qualche consiglio pratico anche per i sedentari più irriducibili?
Se in vacanza ci si è crogiolati sotto l’ombrellone o se in generale si conduce uno stile di vita sedentario occorre iniziare a piccoli passi, con passeggiate da 30 o 40 minuti, aumentando gradualmente il ritmo.
Ottimo è iniziare dall’abc, partendo dallo stretching o ginnastica di allungamento che consente di recuperare la mobilità articolare. Per iniziare a costruire un po’ di muscolo si possono eseguire esercizi con piccoli attrezzi a bassissimo costo utilizzabili anche a casa: per esempio i pesi (manubrietti da 3-5-8 kg), oppure gli elastici (ne esistono di gradi di tensione diversi). Per chi ama la natura uno sport da provare è il nordic walking: disciplina da praticare all’aria aperta che coniuga lo sport con il benessere e grazie all’uso dei bastoncini è adatta anche a persone di tutte le età.

Come possiamo capire se ci stiamo sforzando eccessivamente o se, viceversa, stiamo lavorando in maniera troppo blanda?
Regoliamoci con il cosiddetto talk test, che stabilisce che il ritmo ideale dell’ attività fisica deve consentire, durante l’esercizio, di parlare con un tono di voce normale e senza affanno.

In autunno, la temperatura esterna cala. Ai primi freddi conviene abbandonare subito le attività outdoor per evitare di prendere freddo?
Fino al cambio dell’ora legale, conviene sfruttare le ore di luce per continuare a fare sport all’aperto: stare alla luce migliora la mineralizzazione ossea prevenendo l’osteoporosi, mentre l’aria aperta – se non inquinata – aumenta l’ossigenazione del sangue e fa bene a tutte le funzioni del nostro organismo . Ovviamente, quando la temperatura esterna cala conviene vestirsi un po’ di più e utilizzare un abbigliamento a strati purché lasci traspirare la pelle e favorisca l’evaporazione del sudore.
Inoltre, le attività da organizzare all’aperto in questa stagione sono tante e uniscono l’utile al dilettevole; le nostre passeggiate autunnali possono portarci alla ricerca di golosi bottini (funghi, frutti di bosco) oppure a conoscere gli animali che abitano vicino a noi, per esempio nei giardini pubblici, nei parchi e nelle riserve dove possiamo praticare il birdwatching.

Tutto chiaro! Quindi possiamo abbinare al movimento le attività che ci piacciono…ma non si diceva che solo il fatto di praticare sport mette di buonumore?
In realtà è molto più di una diceria! L’attività fisica, è ormai riconosciuto, previene le forme di malinconia, di leggera depressione e di ansia. Questo perché l’organismo, durante il movimento, produce sostanze euforizzanti e tonicizzanti: catecolamine (adrenalina e noradrenalina), cortisone (un ormone antinfiammatorio e leggermente euforizzante), ormone Gh (il cosiddetto ormone della crescita), testosterone (l’ormone sessuale maschile che aumenta la libido e il desiderio sessuale), endorfine. Queste ultime, in particolare, sono sostanze naturali che legandosi ai recettori degli oppioidi nelle varie aree del nostro cervello (per questo motivo sono chiamate anche “oppioidi endogeni”) hanno un potente effetto analgesico e, pertanto, avendo un meccanismo d’azione simile a quella delle sostanze stupefacenti, stimolano anche il buon umore, la vitalità, la rapidità del flusso del pensiero e non solo ci spingono ad essere più positivi, ma ci rendono anche più resistenti al dolore e alla fatica.

 
  
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